Storia

La storia del brand Giannattasio inizia nel 1850, quando il fondatore della ditta Leonardo Giannattasio apre una bottega di falegnameria a Montecorvino. Da allora, cinque generazioni di imprenditori si sono succedute alla guida dell’azienda, facendola crescere in dimensioni e qualità della produzione fino a farla diventare un marchio di riferimento nel campo della lavorazione del legno, a partire dall’iscrizione ufficiale alla Camera di Commercio, a cura di Francesco (figlio di Leonardo) nel 1923.

La meccanizzazione della falegnameria, portata a termine negli anni ’40, rende possibili progetti di design personalizzato come gli allora popolarissimi Radio-Bar, uno dei quali sopravvive ancora conservato in perfetto stato. Grazie al successo di questi progetti, negli anni ’60 la ditta passa alla tecnologia a controllo elettro-meccanico e trasferisce la produzione nel primo grande e moderno stabilimento di Via Pace a Montecorvino Rovella. All’inaugurazione del “Grande Salone del Mobilio” intervengono le autorità cittadine, e il parroco Emanuele D’Arminio benedice tutti i reparti di fronte a un numerosissimo pubblico, come riporta un articolo pubblicato su “Il Mattino”.

Per far fronte alla forte richiesta che inizia intorno al 1964, l’azienda produce grandi quantità di avvolgibili in legno, ma nel 1970 il prodotto conosce un improvviso declino per l’introduzione sul mercato dei più economici e moderni avvolgibili in plastica. Il nuovo prodotto presenta però delle difficoltà nel montaggio, specie nelle configurazioni architettoniche tipiche delle grandi ville. Giannattasio decide perciò di elaborare uno studio tecnico che ha come esito la progettazione di un dispositivo innovativo non ancora esistente in commercio. Il dispositivo ottiene un brevetto dal Ministero dell’Industria, del Commercio e dell’Artigianato, con la denominazione “Rullo Coassiale a Tre Comandi per Persiane Avvolgibili”. La produzione registra un notevole incremento, e questo consente a Giannattasio di ampliare il personale in maniera attenta alla nuova cultura della parità di genere introdotta dalla stagione dei diritti civili, cioè assumendo molte donne e assicurando una larga rappresentanza femminile in ditta. Inoltre tutto il personale tecnico è sempre equipaggiato con uniforme distintiva e dispositivi di sicurezza individuale.

Tra gli anni ’70 e ‘80 viene realizzato il secondo stabilimento, con una copertura di 5000 mq, e negli ultimi anni ’90 un terzo ancora più grande di 7000 mq.

Nel 1979, il Ministro Vincenzo Scotti consegna a Francesco Giannattasio la medaglia d’oro della Camera di Commercio, nel 1985 il figlio Leonardo viene insignito dell’onorificenza di Cavaliere, e nello stesso periodo Leonardo e Antonio vengono premiati per aver superato i 50 anni di attività.

Tra i suoi successi, l’azienda conta anche un progetto di grande valenza artistica per il convento di Massa Lubrense, consistente nella ricostruzione, da un unico grande tronco di mogano miracolosamente recuperato in mare, dei cinque tavoli settecenteschi sottratti dai ladri durante i lavori di restauro dello storico edificio.

Nel 2019 ha vinto con la “Finestra Plastic Free” il prestigioso Premio ICE al XIII Premio Best Practices per l’Innovazione. 

Oggi lo stabilimento di Giannattasio è una realtà moderna di livello internazionale, produce con tecnologia a controllo numerico, si estende su un’ampia area di 23000 mq, ed è organizzato in maniera razionale ed efficiente, con una suddivisione per aree produttive, Ricerca e Sviluppo di prodotti, uffici, show room.

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